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L'evoluzione del Gelato
L'Evoluzione del Gelato!
Chi lo abbia creato così come lo conosciamo oggi non lo si sà, è una "storia genuina" fatta da molti "attori", tutti rigorosamente italiani.
Se volessimo restringere la cerchia dei contendenti possiamo arrivare a tre: Ruggeri e Buontalenti, entrambi di Firenze, e un siciliano Procopio dei Coltelli.
Di certo sappiamo che la refrigerazione di sostanze dolci, succhi di frutta, viene praticata fin dall' antichità da diversi popoli e persone di ogni estrazione sociale, sopratutto in Asia Minore. Si può risalire fino ad Isacco che offrì ad Abramo latte di capra misto a neve, così riporta la Bibbia, dicendogli "MANGIA e BEVI: il sole è ardente e così puoi rinfrescarti." Possiamo dedurre che si trattasse di latte ghiacciato tipo sorbetto, altrimenti avrebbe detto solo "BEVI".
Fu Abramo, quindi, il primo uomo a gustare un gelato? Puo darsi. Daltronde alcuni interpreti di vecchie scritture, anche se con qualche riserva, affermano che gia nella Palestina, durante la raccolta del grano, i padroni facevano distribuire ai servi dei pezzi di neve, che a quel tempo, come nei periodi successivi, veniva raccolta e compressa d'inverno in apposite costruzioni perchè durasse fino all'estate. Sembra che ne consumasse anche anche il Re Salomone. Quando la neve non c'era, l' uomo riusciva comunque a "fabbricare" il ghiaccio. Aveva scoperto il sistema per ottenerlo: riscaldava l' acqua e successivamente la portava in sotterranei freddissimi, dove il vapore acqueo gelava sulla roccia. In Oriente ed Egitto i Faraoni offrivano agli ospiti calici d' argento divisi a metà, una piena di neve e l'altra di succhi di frutta. A Roma scopriamo la prima ricetta di una specie di gelato, autore il generale Quinto Fabio Massimo, che diventò subito molto popolare.
A Roma la neve veniva portata dal Terminillo ma anche per nave dall'Etna e dal Vesuvio, due immense riserve che fornirono per secoli un fiorente commercio fornendo la materia prima ai popolari "Thermopolia" disseminati lungo le strade, sempre affollati di viandanti accaldati, ed ai palazzi imperiali. Nerone avrebbe fatto indigestione di neve come Elogabalo, alla cui Corte si consumavano enormi quantità di bevande ghiacciate. ...
"Scienza e tecnologia del gelato artigianale"
di Luca Caviezel - Chiriotti editore





